Elisa & Davide- Stati Uniti & Hawaii

 

Un immenso paese, un viaggio interminabile in una realtà ricca di sfumature e contraddizioni, eccessi e primati: dai set cinematografici di Hollywwod alle luci Scintillanti di las Vegas, e ancora il Golden Gate di San Francisco alle "paradisiache"isole Hawaii... un universo dove le sorprese sembrano non finire mai regalando sensazioni irripetibili!

Benefit e Servizi

  • Set Valige Rigide (80 Lt. + 70 Lt..) by Valigeria Roncato o Benetton
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Descrizione Viaggio

OPERATIVO VOLI:
02/10/08 Malpensa 11.05 – Monaco 12.20
02/10/08 Monaco 15.30 – Los Angeles 18.50
05/10/08 Los Angeles 11.40 – Las Vegas 12.50
08/10/08 Las Vegas  10.30 –  Honolulu 13.35
12/10/08 Honolulu 18.57 – Kona 19.40
15/10/08 Kona 12.55 - Kahului 13.24
19/10/08 Kahului 21.15 – San Francisco 05.03 del 20/10/08
22/10/09 San Francisco 18.56 – Francoforte 15.00 del 23/10/08
23/10/08 Francoforte 16.40 – Malpensa 17.50

02/10/08 – Malpensa – Francoforte – Los Angeles
Partenza da Malpensa arrivo a Francoforte. Coincidenza per il volo verso Los Angeles. Arrivo e trasferimento collettivo all’Hotel The Reinassance Hollywood 4 stelle superior di Los Angeles (camera doppia standard). Cena libera e pernottamento.
03/10/08 Los Angeles
Giornata a disposizione per attività facoltative.
04/10/08 Los Angeles
Giornata a disposizione per attività facoltative. Consigliamo la visita agli Universal Studios.
05/10/08 Los Angeles – Las Vegas
Di prima mattina volo per Las Vegas. Arrivo e  trasferimento collettivo presso l’Hotel Luxor Hotel & Casino 4 stelle superior. Sistemazione in camera Pyramid deluxe.
06/10/08 Las Vegas
Escursione Grand Canyon Odyssey (circa 8 ore). Trasferimento a Boulder City e partenza in volo “Vistaliner”, i famosi aerei panoramici, per il Grand Canyon (1 ora e 10 minuti), durante il volo si ammira il Lago Mead, la diga Hoover e il fiume Colorado, dopo l’atterraggio al Grand Canyon si raggiunge l’eliporto per un’escursione in elicottero di circa 25 minuti che sorvola la parte più profonda del Grand Canyon, si prosegue in pullman per il South Rim dai cui punti di osservazione si gode una vista spettacolare sull’abisso, il tour prevede il pranzo al Grand Canyon(villaggio di Tusayan) rientro in volo a Boulder City. Sono inclusi i trasferimenti da e per il vostro hotel a Las Vegas.
07/10/08 Las Vegas
Giornata a disposizione per attività facoltative.
08/10/08 Las Vegas – Los Angeles – Honolulu (Oahu)
Partenza in volo per San Francisco. Arrivo e volo per Honolulu. Benvenuto floreale e trasferimento collettivo all’Hotel Sheraton Waikiki 4 stelle in camera doppia Ocean Front Escape.
09/10/08 Oahu
Giornata a disposizione per attività facoltative.
10/10/08 Oahu
Giornata a disposizione per attività facoltative.
11/10/08 Oahu
Giornata a disposizione per attività facoltative.
12/10/08 Oahu – Hawaii Big Island
Partenza in volo verso Big Island. Arrivo e trasferimento collettivo all’Hotel Hilton Waikoloa Village 4 stelle superior in camera de luxe Ocean View
13/10/08 Kauai – Hawaii Big Island
Giornata a disposizione per attività facoltative.
14/10/08 Big Island
Giornata a disposizione per attività facoltative.
15/10/08 Big island - Maui
Partenza con volo verso Maui. Arrivo e trasferimento collettivo all’Hotel Sheraton Maui 4 stelle superior in camera Ocean View Escape.
16/10/08  Maui
Giornata a disposizione per attività facoltative.
17/10/08 Maui
Giornata a disposizione per attività facoltative.
18/10/08 Maui
Giornata a disposizione per attività facoltative.
19/10/08 Maui – San Francisco
Partenza da Maui verso San Francisco. Notte in volo.
20/10/08 San Francisco
Arrivo a San Francisco e trasferimento collettivo all’Hotel Handlery Union Square 4 stelle in camera doppia standard.
21/10/08 San Francisco
Giornata a disposizione per attività facoltative.
22/10/08 San Francisco – Francoforte
Nel pomeriggio trasferimento collettivo all’aeroporto e volo per Francoforte. Pasti e pernottamento a bordo.
23/10/08 Francoforte – Malpensa
Arrivo a Francoforte e coincidenza con il volo per Malpensa. Arrivo e fine dei servizi.

 

Stati Uniti d'America

DOCUMENTI DI INGRESSO
- Passaporto a lettura ottica  se emesso o rinnovato sino al 25/10/2005
- Passaporto a lettura ottica, munito di fotografia digitale, se emesso dal 26/10/2005
- Passaporto elettronico o biometrico, se emesso dal 26/10/2006

In tutti gli altri casi è necessario richiedere i visto presso l’Ambasciata o il Consolato Americano competente di zona. Vi ricordiamo che la procedura per la richiesta del visto è piuttosto complessa per cui è necessario provvedervi con un buon anticipo rispetto alla data di partenza. Il visto è in ogni caso richiesto per soggiorni superiori ai 90 giorni e per alcune categorie particolari di viaggiatori.

I genitori che viaggino separatamente o separati legalmente o divorziati che intendano recarsi negli Stati Uniti e/o transitarvi per poi proseguire per altre destinazioni con i figli minori, sono pregati di contattare direttamente le Ambasciate o i Consolati di tutti i paesi interessati per la verifica della documentazione specifica richiesta.

Vi ricordiamo che dal 30/09/2004 sono entrate in vigore le norme relative all’acquisizione da parte delle autorità americane dei dati biometrici (impronte digitali e fotografia con apparecchiature digitali) di tutti i passeggeri in arrivo da paesi con esenzione dal visto d’ingresso.

In presenza da problematiche amministrative derivanti da precedenti soggiorni ( es. multe per eccesso di velocità, superamento del periodo di permanenza concesso in precedenti viaggi..) è possibile che le autorità arrivino sino a negare l’ingresso nel paese, con notevoli disagi per il viaggiatore respinto che dovrà rientrare immediatamente in Italia. Al fine di evitare il verificarsi di tali situazioni, si raccomanda ai connazionali che ritengano di poter avere problemi di accesso negli Stati Uniti per i motivi di cui sopra, di chiedere in ogni caso il visto d’ingresso.

Per ulteriori informazioni in materia di visti è possibile consultare il sito: http://www.milan.usconsolate.gov/ alla voce visti/visas.


NORME SANITARIE
Non è richiesta nessuna vaccinazione. Solitamente i pacchetti turistici prevedono una copertura base ma essendo i costi per l’assistenza sanitaria negli Stati Uniti particolarmente elevata vi suggeriamo di sottoscrivere la polizza integrativa che prevede una copertura illimitata.


BAGAGLIO E NORME DOGANALI
Le vigenti norme in materia di sicurezza prevedono che il bagaglio sia sempre ispezionabile da parte delle autorità preposte. Durante i voli interni è vietato chiudere con i lucchetti o con chiavi a combinazione il bagaglio; eventuali forzature con danni non sono in alcun modo rimborsabili.
Sulle tratte intercontinentali sono previste modalità diverse a seconda della compagni aerea utilizzata, vi preghiamo di richiedere specifiche informazioni al momento dell’imbarco del bagaglio.
La compilazione anticipata del modulo che sarà consegnato durante il volo darà la possibilità di accelerare le formalità doganali che dovranno essere espletate nel primo aeroporto di arrivo negli Stati Uniti.
Si possono importare, esenti da diritti doganali, gli effetti personali, 300 sigarette, 50 sigari, 0.964 litri di alcolici o vino. E’assolutamente vietato importare: piante, fiori, frutta, legumi e salumi.
L’importazione e l’esportazione di valuta è consentita fino a un massimo di 10.000 dollari ed entro tale limite non deve essere dichiarata.


CLIMA
Gli Stati Uniti sono divisi nelle seguenti fasce climatiche:
zona atlantica: clima continentale, più mitigato a sud dalla corrente del Golfo del Messico;
sud-est: clima tropicale in Florida e negli Stati che si affacciano sul Golfo del Messico;
pianure centrali: clima continentale con estati calde e secche e inverni freddi e nevosi;
montagne rocciose: inverni freddi e abbondati nevicate nel Montana e nel Colorado;
clima temperato nelle zone desertiche dell’Arizona, Nevada e Nuovo Messico;
Zona nord Pacifico: clima temperato;
Zona sud Pacifico: inverni miti ed estati lunghe e secche.


FUSO ORARIO
Le fasce orarie che dividono gli Stati Uniti continentali sono quattro (esclusi Alaska e Hawaii):
- Eastern Time (es New York – 6 ore);
- Central Time ( es Chicago – 7 ore);
- Mountain Time (es. Denver -8 ore);
- Pacific Time ( es. Los Angeles -9 ore);
- Alaska ed Hawaii hanno entrambe -2 ore rispetto al Pacific Time.
L’ora legale è applicata dalla prima domenica di aprile fino all’ultima domenica di ottobre.


MONETA
La valuta è il Dollaro Statunitense, diviso in 100 cents. Le banconote, tutte di colore verde e della stessa misura, sono del valore di 1, 5, 10, 20, 50 e 100 dollari.
Per acquistare dollari negli Stati Uniti è necessario rivolgersi alle banche oppure in hotel dove il cambio risulta più sfavorevole.
Vi consigliamo di munirsi di dollari prima della partenza dall’Italia questo anche per disporre  di valuta in contanti e di piccolo taglio per le spese iniziali all’atto dell’arrivo (taxi, bus, metropolitana, mance, ecc.)
Le carte di credito sono il mezzo di pagamento più diffuso e comodo negli Stati Uniti e sono accettate praticamente ovunque. Con la carta di credito è inoltre possibile prelevare contante nella maggior parte delle banche. "L'imprint" (strisciata) della carta di credito verrà richiesto al momento del check-in in hotel, come garanzia per le spese extra (telefono, minibar, room service ecc..) così pure quando si voglia noleggiare auto, moto, o camper.


MANCE
Nel conto dei ristoranti, solitamente non è incluso il servizio. La mancia, seppure non obbligatoria, è buona norma e dovrebbe essere pari al 15% del conto. E’ inoltre uso lasciare il 10%-15% ai tassisti sul prezzo della corsa, 1 dollaro a bagaglio per i facchini, 2 dollari a persona al giornoper le guide e gli accompagnatori, 1 dollaro a persona la giorno per gli autisti dei pullman e 1 dollaro a persona al portiere per chiamare un taxi.


TASSE
A qualsiasi prezzo esposto vanno aggiunte le tasse locali che variano secondo lo Stato.


ELETTRICITA'
Il voltaggio è 110/115 volt, 60 hertz. E’ necessario munirsi di adattatore di tipo standard  a due lamelle piatte parallele acquistabile anche in Italia.


LE CAMERE
Sono generalmente composte da un letto a una piazza e mezza. Attenzione, le camere triple e quadruple in America non esistono!


RAPPRESENTANZE DIPLOMATICHE
Ambasciata Italiana: Washington D.C., 1601 Fuller Street, tel. 3285500
Consolati Italiani:
- Los Angeles, CA: 12400 Wilshire Blvd, tel. 8200622
- Miami, FL: 1200 Brickell Av., tel. 3746322
- New York, NY: 690 Park Av, tel. 7379100
- San Francisco, CA: 2590 Webster St, tel .93149424

Stati Uniti d'America
Immagine destinazione
Descrizione della Destinazione

Un immenso paese, un viaggio interminabile in una realtà ricca di sfumature e contraddizioni, eccessi e primati: dai grattacieli di New York alla musica di New Orleans, dalle luci di Las Vegas alle spiagge di Miami; e ancora il silenzio dei parchi nazionali, le “paradisiache” isole Hawaii, il Golden Gate di San Francisco e i set cinematografici di Hollywood.
Tutto questo sono gli Stati Uniti, un paese dove infinite bellezze naturali si alternano a grandi metropoli, un universo nel quale le sorprese sembrano non finire mai regalando sensazioni irripetibili, non realizzare un sogno ma esserci dentro.


Gli Stati Uniti d'America (in inglese United States of America, abbreviato U.S.A.) sono una repubblica federale democratica dell'America Settentrionale. Confinano a nord con il Canada e a sud con il Messico, mentre ad est e ad ovest sono bagnati rispettivamente dall'Oceano Atlantico e dall'Oceano Pacifico. Le acque territoriali dell'Alaska confinano con la Russia (Stretto di Bering).
Già economicamente molto sviluppati alla fine del XIX secolo, dopo la seconda guerra mondiale sono diventati una superpotenza economica, militare e culturale, la prima nel mondo per prodotto interno lordo. Dopo la dissoluzione dell'Unione Sovietica, sono rimasti l'unica superpotenza.

STORIA
Prima della colonizzazione europea delle americhe, processo che iniziò alla fine del XV secolo, il territorio oggi appartenente agli Stati Uniti era abitato esclusivamente da varie tribù indigene, inclusi i nativi dell'Alaska che migrarono in Nord America durante un periodo di tempo che potrebbe essere iniziato 35.000 anni fa e potrebbe essere finito 11.000 anni fa.
I primi europei a mettere piede sul suolo di quelli che poi divennero gli Stati Uniti furono probabilmente i Vichinghi guidati da Erik il Rosso, facilitati nelle loro navigazioni da un clima relativamente caldo (vedi periodo medioevale caldo). Il nome che essi diedero a questa prima colonia fu infatti Vinland, terra della vite, a sottolineare come avessero trovato un terreno molto fertile.
Di loro si hanno tracce certe sull'isola di Terranova, ma è probabile che si siano spinti anche più a sud. I loro insediamenti non ebbero però successo, probabilmente a causa delle malattie, dell'ostilità degli indigeni e dell'esiguo numero dei coloni.
Cristoforo Colombo, nel suo tentativo di aprire una nuova via per le Indie, sbarcò il 12 ottobre 1492 nelle isole caraibiche. Solo anni più tardi raggiunse la massa meridionale del continente, mentre nelle terre attualmente governate dagli Stati Uniti non mise mai piede.
Contemporaneamente ai britannici, il territorio venne occupato e sfruttato da olandesi, svedesi, spagnoli e francesi, ma la classe dominante rimase quella di discendenza inglese.
L'origine della nazione statunitense risale alla Dichiarazione di Indipendenza delle tredici colonie britanniche (gli attuali Stati di New York, Rhode Island, New Hampshire, Massachusetts, Pennsylvania, Virginia, North Carolina, South Carolina, Georgia, Maryland, Delaware, Connecticut e New Jersey), che nel 1776 si proclamarono libere e indipendenti, dopo aver convenuto a formare una federazione fra loro. Nel corso di svariati conflitti con le popolazioni native, in primis le Guerre Indiane il territorio degli attuali Stati Uniti si estese progressivamente principalmente verso ovest.
La struttura politica originale (1777) era una confederazione, ratificata successivamente nel 1781 con il nome di Articoli della Confederazione. Dopo un lungo dibattito, questi vennero sostituiti dalla Costituzione, nel 1789, di un governo federale più centralizzato.
Durante il diciannovesimo secolo si sono aggiunti molti nuovi stati ai 13 fondatori e i confini della nascente nazione si sono estesi per tutto il Nord America, acquisendo anche un certo numero di possedimenti oltreoceano. Nel 1812 gli Stati Uniti tentarono, senza riuscirci, di prendere il controllo del Canada (Guerra del 1812) mentre nel 1848 una vittoriosa guerra contro il Messico portò alla annessione della California e del New Mexico. Due esperienze traumatiche importanti per la nazione furono la guerra di secessione americana (1861-65) e la Grande Depressione degli anni trenta.
Ai primi del Novecento gli Stati Uniti d'America si imposero come potenza economica mondiale dominante, arrivando a ricoprire (prima dell'inizio della Seconda guerra mondiale) all'incirca il 50% della produzione mondiale. Dopo la conclusione della seconda guerra mondiale (1945), stante l'importanza del ruolo che vi avevano avuto, divennero la principale potenza mondiale anche dal punto di vista politico, insieme all'U.R.S.S., assumendo poi la posizione di guida delle potenze capitalistiche durante la Guerra Fredda. Dopo il 1945, gli Stati Uniti sono stati variamente coinvolti, stante il ruolo di superpotenza, in diversi conflitti extraterritoriali. La loro posizione si è ulteriormente rafforzata col crollo della rivale Unione Sovietica (1991) e la sua frammentazione. In seguito all'attacco terroristico al World Trade Center, avvenuto l'11 settembre 2001, gli Stati Uniti hanno esteso la cosiddetta lotta al terrorismo oltre i confini nazionali, ingaggiando guerra in Afghanistan contro i talebani e in seguito in Iraq contro la dittatura di Saddam Hussein e i suoi sostenitori iracheni.

GEOGRAFIA
Gli Stati Uniti comprendono, oltre ai 48 stati continentali, l'Alaska (il più grande degli stati), le Hawaii e vari territori nell'Oceano Pacifico e nei Caraibi, compreso Porto Rico, che è legato agli Stati Uniti in un'associazione chiamata Commonwealth. Il distretto di Columbia contiene la capitale Washington, e originariamente apparteneva al Maryland (e fino alla guerra civile comprendeva anche un pezzo della Virginia).
Gli stati principali sono suddivisi in quelli della costa orientale (East Coast), il sud (South), il Midwest, la zona montana (Mountain states, compreso il Southwest), e la costa occidentale (West Coast). Gli stati della costa orientale sono, da nord a sud, Maine, New Hampshire, Vermont (che non è sulla costa), Massachusetts, Rhode Island (il più piccolo degli stati), Connecticut, New York, Pennsylvania (che è vicino alla costa e la cui metà occidentale è spesso considerata parte del Midwest), New Jersey, Delaware, Maryland, Virginia, Carolina del Nord, Carolina del Sud, Georgia, Florida. Gli ultimi 5 (dalla Virginia) vengono anche contati come stati del Sud.
Geograficamente questa zona comprende montagne basse e molto antiche, gli Appalachi, con un andamento generalmente da nord-est a sud-ovest, oltre a molti fenomeni locali, compresi i fenomeni glaciali a nord, le faglie tettoniche della valle dell'Hudson, e la zona di origine calcarea (corallina) della Florida. Il corso dei fiumi è generalmente da ovest verso est. I fiumi tendono ad essere di lunghezza limitata ma ampi e dal flusso regolare. Le maree sono spesso forti, soprattutto al nord. Gli inverni sono freddi (nel nord) o moderati (al sud) e umidi, le estati ugualmente umide.
Gli stati del Sud comprendono i summenzionati Virginia, Carolina del Nord/Sud, Georgia, Florida, e anche Virginia Occidentale (spesso considerato parte del Midwest, dato che era dalla parte del nord nella guerra civile), Kentucky, Tennessee, Alabama, Louisiana, Arkansas, Oklahoma, Texas (spesso considerato fra gli stati del sud-ovest). Questa zona comprende la parte meridionale (e le cime più elevate) degli Appalachi, e più a ovest le montagne Ozark. I fiumi comprendono le foci del Mississippi e del Río Grande. La più grande influenza climatica viene dal Golfo del Messico, e comprende inverni miti, umidità, e di tanto in tanto uragani.
Gli stati del Midwest comprendono Ohio, Michigan, Indiana, Wisconsin, Illinois, Missouri, Minnesota, Iowa, Dakota del Nord, Dakota del Sud, Nebraska e Kansas. Sono in gran parte stati agricoli e industriali (compresa la "rust belt", la zona industriale "arrugginita" negli anni settanta e ottanta dalla concorrenza, soprattutto giapponese), freddi d'inverno, caldi d'estate, con clima da umido (verso est) a secco (verso ovest). È qui che si trova il "cuore" ("heartland") degli Stati Uniti, ed è considerato un centro di valori morali (lavoro serio, casa e famiglia, i pionieri sulla prateria, e così via) per il resto del paese.
Gli stati della zona montana comprendono Montana, Idaho, Wyoming, Nevada, Utah, Colorado, Arizona, Nuovo Messico. Gli ultimi quattro spesso anche considerati gli stati del sud-ovest. Zona secca, soprattutto a sud, con molti deserti (deserto Sonorano) e le Montagne Rocciose. Inverni molto freddi ed estati miti a nord, inverni miti ed estati calde a sud. Questa è la zona meno abitata del paese, ed è dove si trovano molte delle destinazioni sceniche degli Stati Uniti, per esempio il Grand Canyon (Arizona) e Yellowstone (Wyoming). La geografia della costa occidentale (Washington, Oregon, California) comprende montagne elevate (Sierra Nevada, vari vulcani), deserti (Death Valley), e zone molto umide (la costa, soprattutto a nord).

COME IN UN FILM: I PARCHI U.S.A
Il grande Ovest, la frontiera, il Far West, il mito americano per eccellenza, esaltato in chilometri di pellicole cinematografiche. Hollywood scoprì e amò queste incredibili scenografi e fin dagli anni Trenta quando John Ford vi girò “Ombre Rosse” con il giovanissimo John Wayne.
Da allora tutti i maggiori studi cinematografici si sono contesi questi spettacolari scenari che negli ultimi decenni hanno visto passare personaggi come Robert Redford e Paul Newman in Butch Cassidy, Harrison Ford nei panni di Indiana Jones e come dimenticare il mitico “Thelma & Louise” di Ridley Scott. Ma è Zabrinskie Point, reso celebre dal famoso film di Antonioni, il luogo che maggiormente colpisce l’immaginario collettivo: scenario spettacolare di rocce pietrificate dalle mille sfumature rosa e arancio che assomigliano a dune del deserto accarezzate dal vento. Da qui in poi la sensazione di dejà vu accompagna tutto il viaggio attraverso il Colorado, l’Arizona, la California e lo Utah rafforzandosi parco dopo parco, fotogramma dopo fotogramma: da Zion al Bryce, dall’Arches al Grand Canyon. Immancabile scenario della filmologia western è la Monument Valley: una distesa sconfinata di sabbia rossa sulla quale si ergono i bizzarri pinnacoli di roccia rossastra che sono stati testimoni di epiche battaglie cinematografi che, e non solo, tra indiani e visi pallidi. Non a caso la più celebre di queste formazioni rocciose è dedicata proprio a John Ford. I territori sconfinati dell’immensa regione del West degli Stati Uniti, nota come “The Real America”, hanno fatto la storia del cinema, da sempre, insieme ai nomi delle grandi star e dei grandi registi. Gli esempi nella storia del cinema non mancano. Per girare “L’uomo che sussurrava ai cavalli”, Robert Redford ha scelto il Montana, Kevin Costner il South Dakota per produrre “Balla coi lupi” e nell’Idaho è stato girato il film “Wild Wild West”, interpretato da Will Smith. E ancora, la Devil’s Tower (Wyoming) del film “Incontri ravvicinati del terzo tipo”, il Teton che compare nel “Cavaliere della Valle Solitaria”, i fiumi del Montana per “In mezzo scorre il fiume”. Per non parlare delle città: Nevada City nel Montana è stato lo scenario del film ”Piccolo grande uomo” di Dustin Hoffman, mentre Lead e Deadwood nel South Dakota, sono le vere città western di “Fuorilegge e Pistoleri”.

LA NEW YORK CREATIVA
Il fascino di una città come New York, con i suoi spazi immensi e la sua vita frenetica si esprime anche attraverso l’arte, con un’offerta infinita di musei e gallerie che fanno tendenza in tutto il mondo. Indiscussa capitale mondiale dell’arte contemporanea, a New York ci si può spostare dalle collezioni diarte indiana e cinese del MET fino alle nuove promesse del PS1, passando per la raccolta più completa di Modern Art al MOMA.
Ma sono le gallerie a costituire l’aspetto più frizzante e dinamico per quanto riguarda il contemporaneo, che hanno sviluppato un impressionante sistema che comprende ogni tipologia di spazio commerciale, concentrandosi in quartieri o distretti particolari. È sul quartiere di Chelsea che da oltre 5 anni è puntata la luce dei riflettori! Nuovo palcoscenico della scena artistica newyorkese, è il quartiere dell’arte dove nello spazio di 2 Avenues, tra la 18 e la 25th Street, in un’area industriale vicino al fiume Hudson, si concentrano circa 400 gallerie d’arte contemporanea, molte trasferite da SoHo, diventando il trampolino di lancio degli artisti più giovani ed emergenti. Non per niente il New York Times ha eletto Chelsea “quartiere dell’anno”: per via delle gallerie d’arte ma anche per il nuovo, immenso complesso sportivo-ricreativo battezzato Chelsea Piers, nonché per le case editrici che si sono trasferite in questa zona. È soprattutto però lo spirito artistico che trova qui la sua massima espressione: tutto, a Chelsea - i forti contrasti, i graffiti sui muri e gli edifici industriali - parla d’arte. La vicinanza tra gli spazi espositivi, ricavati nei grandi magazzini, nei capannoni e negli enormi spazi non utilizzati, fa di Chelsea un quartiere vivace, che sta vivendo un notevole sviluppo commerciale con l’apertura di negozi eleganti, ristoranti, palestre, locali notturni ma dove l’attività principale resta la “passeggiata culturale”. Il nostro giro comincia dalla galleria Paula Cooper, figura di primo piano nell’ambiente artistico che contribuì al decollo di SoHo inaugurando una delle prime gallerie, e che da qualche anno ha trasferito la sua galleria, uno scrigno dai soffitti alti 10 metri, sulla 21° strada. Tra le gallerie-museo capaci di influenzare il mercato mondiale, la Gagosian Gallery, che ha di recente ospitato la mostra sull’ultimo periodo di Andy Warhol, la Marian Goodman Gallery, attualmente ancora sulla 57th Street ma in cerca di spazi a Chelsea, la Pace Wildenstein Gallery. E ancora la Ace Gallery, la Robert Miller e la Tony Shafrazi: la scelta è ampia e le mostre cambiano in continuazione e a distanza di pochi giorni, privilegiando opere legate alle tendenze artistiche più nuove, ma dando spazio anche ad artisti già affermati. Oggi queste gallerie sono diventate talmente rilevanti dal punto di vista artistico, per l’importanza degli artisti che propongono, e da quello economico, per il giro d’affari da capogiro, da porsi in diretta competizione con i musei più famosi.

LA NEW YORK ECOLOGICA
Nella città che si può considerare la più “verticale” del mondo, sta prendendo piede una tendenza, nel costruire i grattacieli verdi: edifici che incorporano il concetto di riciclo (idrico, biologico ed energetico) all’architettura modulare che siamo ormai abituati a vedere in tutto il mondo. Inevitabile che sia New York la sede di un museo sui grattacieli, la loro storia, la loro evoluzione. La sede è nella Lower Manhattan, vicino a Battery Park: 39 Battery Place.

LA NEW YORK "EAT OUT"
Se vi hanno raccontato che a New York non si trova di che mangiare, vi hanno detto una bugia. Tra le centinaia di ristoranti, si può scegliere dalla cucina più tradizionale americana a piatti messicani, ottima cucina italiana, diversi tipi di cucina orientale. E per ogni tipo di ristorante si va da costi limitati a cifre esagerate. Alcuni consigli per esperienze culinarie eccezionali, a prezzi contenuti. Katsuhama (giapponese, non solo sushi). Consigliato per il pranzo tra lunedì e venerdì. Situato all’11 East 47th Street tra Madison Ave e 5th ave. Fate attenzione alla tenda blu con il nome, entrate e, dopo aver passato la prima stanza, oltrepassate le tendine e chiedete un tavolo. Pranzo a 16 usd. Per chi ama la cucina fusion, c’è Todai, 6 East 32ma Street. È il più fornito buffet fusion giapponese, economico e di ottima qualità. Il prezzo fisso  per il pranzo è 15 usd, per la cena 25 usd. Ricordate sempre, che tasse e mance non sono inclusi nei prezzi: a New York, una mancia media è il 20% del conto.

LOCALI INNOVATIVI
Uno dei locali dopocena più innovativi e alla moda, vi riporta agli anni del Proibizionismo. Si chiama oggi Back Room, originariamente aperto dal Gangster Meyer Lansky, chiamato il “Mogul dei malavitosi” con il nome Lansky Lounge. Il locale è molto elegante, si compone di due zone visibili ed una “segreta”alla quale si accede solo dietro invito e, come nelle migliori tradizioni romanzesche, celato da una libreria scorrevole. Qui, gli attuali proprietari Susan Sarandon e Tim Robbins, intrattengono gli amici, ospiti quali Al Pacino, De Niro, etc. Gli alcolici vengono serviti come si faceva durante il Proibizionismo, celati in tazze da the, la birra, coperta in sacchetti di carta. L’indirizzo è 102 Norfolk, South Delancey Street/Revington Street, ingresso riservato ai maggiori di 25 anni. La selezione all’ingresso è severissima.

BOSTON E LA CREAM PIE
Una tappa da non perdere, anche se si soggiorna in un altro hotel. Questa deliziosa torta di crema, ricoperta di cioccolato, servita fin dal 1856, anno di apertura, è dal 1996 il dolce ufficiale dello Stato. Negli anni è stata offerta ai più grandi politici internazionali ospiti dell’hotel che, vicinissimo al Parlamento, ha visto, tra le altre cose, il primo discorso in pubblico di J.F Kennedy (a sei anni per il compleanno del nonno) ed è stato la sede dei festeggiamenti per l’elezione di tanti Presidenti. L’ hotel è in pieno centro a Boston ai piedi della Beacon Inn.

JFK – LIBRARY MUSEUM
Nel museo dedicato alla vita e all’opera di John Fitzgerald Kennedy, appena fuori Boston, è esposta dal 12 Aprile 2007 al 30 marzo 2008 un’interessante mostra che evidenzia l’approccio distintivo e innovativo di Jaqueline Kennedy nell’intrattenere gli ospiti illustri della Casa Bianca, durante il triennio presidenziale.
La mostra include gli abiti della First Lady, i commenti del Presidente, esempi di disposizioni e decorazioni ai tavoli e tutti gli interventi personali nei dettagli e l’attenzione nella pianificazione degli eventi alla Casa Bianca. www.jfklibrary.org  

JACK KEROUAC
Il grande scrittore nasce a Lowell, circa 70 km a nord di Boston, facilmente raggiungibile in auto. Da Lowell, Kerouac è partito per l’esplorazione del mondo e qui è sempre tornato nel suo percorso di spiritualità emotiva e poetica. Il 2007 è il cinquantenario della pubblicazione del primo manoscritto di On The Road, scritto di getto su un rotolo di carta e pubblicato nel ’57, che lo ha reso il capostipite indiscusso della Beat Generation e in questa cittadina sono ricchissimi i riferimenti all’autore, alla sua vita e alla sua opera. Per tutta l’estate, dal 15 giugno al 15 settembre, sarà esposto a Lowell il manoscritto originale di On the Road, acquistato nel 2001 per 2,4 milioni di dollari, il record di somma pagata per un’opera letteraria.

WASHINGTON E IL MUSEO INTERNAZIONALE DELLE SPIE
Nella capitale degli Stati Uniti, ricca di musei e da sempre centro di grande potere, stupirà sapere che esiste anche un museo dello Spionaggio. Attivissimo e con la missione di educare il pubblico a capire l’importanza dello spionaggio nella storia, il museo rende omaggio all’intelligenza umana. Per chi si appassiona alle spy stories vengono organizzati anche tour a tema durante i quali, per un paio d’ore, ci si sente come una recluta, tra le spie e si scoprono oltre 25 luoghi dove sono avvenuti reali fatti di spionaggio a Washington D.C., il tour include il biglietto d’ingresso al museo. www.spymuseum.org

MIAMI SULL’ACQUA E NELL’ACQUA
Sono rari i giorni in cui le acque di Miami non sono punteggiate da imbarcazioni di ogni tipo, forma e design. Circondata com’è dal mare, inevitabile che sia dall’acqua che Miami rende il massimo. Sono disponibili crociere diurne e notturne intorno la città. Chi ama pescare può affittare barca e attrezzature, così come sono disponibili barche a vela di tutti i tipi. Non ultime, le crociere: per tutte le compagnie Miami è uno dei porti principali e tutti i giorni partono navi per le località più affascinanti dei Caraibi. Infine, nella zona di Key Biscayne, tra relitti di oltre 30 navi, aerei e altri materiali, affondati si è creato un habitat ricco di fl ora e fauna marina,fantastico per chi ama andar sott’acqua.

SHOPPING A MIAMI BEACH
Il clima favorevole tutto l’anno, l’insieme di deliziosi hotel nell’Art Deco District, i locali alla moda ed i musei di tendenza, attraggono a Miami una clientela che sa cos’è di moda. Lo shopping è il quinto elemento che fa di questa striscia di sabbia sotto il sole una delle località più frequentate. In Ocean Drive, dove si giranoservizi di moda tutto l’anno, e nel Fashion District su Collins Avenue, trovate le marche mondiali più prestigiose; in Lincoln Road gallerie d’arte, negozi di arredamento e librerie; Su Española Way, un tempo sede dei Gangster ed oggi deliziosa area pedonale in stile spagnolo e Washington Avenue, si trovano invece rispettivamente, oggetti d’arte e da collezione e abbigliamento Vintage e mise per le vostre serate in discoteca. Per chi vuol arrivare preparato allo shopping in south beach: www.shoponmiamibeach.com

SERATE TRENDY
Lincoln road è la via del passeggi pedonale di South Beach. È ricca di negozi che stanno aperti fi no a tardi e ancor più ricca di ristoranti per tutti i gusti e bar. Uno dei locali più interessanti è il Segafredo Cafè, probabilmente il locale più famoso della zona, grazie alla musica all’ambiente e soprattutto alla gente che lo frequenta, tra la quale non è raro scorgere questo o quel vip. Per la cena, potete scegliere un ottimo menù di pesce e crostacei presso il ristorante Le Bon, cena tipicamente americana con porzioni infinite al Nexxt, e moltissimi altri. Gli amanti del jazz chiuderanno la serata al Van Dyke Cafè, dove suonano i migliori musicisti.

ORLANDO
Orlando ha inevitabilmente legato il suo nome al Disney Resort, che ogni anno si espande e apre nuove attrazioni, sempre più meravigliose e stupefacenti. Il 2007 è stato nominato da Disney l’anno del milione di sogni. Gli ospiti di Disney World Resort a Orlando, oltre a quelli di Disneyland in California, potrebbero essere fermati dallo staff, nominata la “Dream Squad” ed essere informati di essere stati scelti per la realizzazione del loro sogno. I premi vanno da pass del valore di poche decine di dollari a esperienze esclusive come una notte nel castello di Cenerentola o la possibilità di vacanza in tutti i Disney Resort del mondo. Per rendere ancora più “magico” l’anno, aprono nuove attrazioni come Finding Nemo, the Musical, che viene rappresentato da gennaio 2007 a Epcot.
I Parchi a Tema, quelli acquatici, i Resort, le aree divertimento notturno, i pass d’ingresso. È a Orlando, nel cuore della Florida, che Disney offre il top del divertimento; si tratta della destinazione vacanza più frequentata del mondo, dove la mitica “fabbricadei sogni” propone il meglio del suo repertorio. L’incantesimo del più classico Magic Kingdom Park continua: qui si possono incontrare Topolino, Paperino e tutti gli altri ben noti personaggi dei fumetti. Tra le attrazioni da non perdere: Space Mountain,una corsa in ottovolante nell’oscurità. Da Splash Mountain, un tour tra simpatici personaggi che culmina in una vertiginosa discesa in acqua, scendete a Frontierland in compagnia di Fratel Coniglietto. Non mancate di mettervi al comando della vostra nave spaziale nell’attrazione interattiva Buzz Lightyear’s Space Ranger Spin. Divertimento assicurato! Epcot, il mondo delle scoperte con i suoi straordinari viaggi attraverso il tempo e lo spazio, tra le meraviglie del nostro pianeta e delle sue diverse culture. Tra le attrazioni più recenti: Test Track dove diverrete un pilota collaudatore che controlla la sicurezza e la tecnologia di un avanzato prototipo automobilistico: la corsa più lunga e veloce mai creata per un Parco Disney. Non perdetevi il gran fi nale la sera, Illuminations: uno straordinario spettacolo di fuoco, acqua, luci e laser che illumina il cielo mentre risuonano le note di una sinfonia composta appositamente per lo show. A Disney-MGM Studios vivrete tutto il fascino, le emozioni e il ritmo pulsante del mondo dello spettacolo. Rimarrete strabiliati per lo show mozzafi ato Fantasmic! al ritmo delle più belle musiche Disney e metterete a dura prova il vostro stomaco con 13 piani di caduta libera in ascensore dalla The Twilight Zone Tower of Terror... Disney’s Animal Kingdom Theme Park è il Parco dove cimentarsi in un’entusiasmante esperienza nel mondo della natura. Visitate il Kilimanjaro Safaris, un vero e proprio safari tra animali selvaggi in libertà nella savana e la nuova area Asia, tra pipistrelli giganti, tigri e draghi di Komodo. E poi con il nuovissimo spettacolo Tarzan™ Rocks, ispirato al capolavoro animato Disney, vi emozionerete vedendo rivivere sul palcoscenico la vita selvaggia della giungla. Ma ci si può divertire anche diventando protagonisti…succede nei fantastici Parchi Acquatici: Disney’s Blizzard Beach e Typhoon Lagoon. Inoltre, è d’obbligo menzionare Downtown Disney, una vera città del divertimento dove si trovano ristoranti, negozi esclusivi, e altre attrazioni (tra tutte lo spettacolo circense La Nouba del Cinque du Soleil). A Pleasure Island, infi ne, la notte non fi nisce mai, negli otto diversi locali notturni dove potrete intrattenervi fino alle prime ore del mattino. Scegliere un Hotel Disney conviene... ecco perché:
- Uso illimitato e gratuito dei mezzi di trasporto Disney (monorotaia, battello, bus), disponibili regolarmente tutti i giorni e a tutte le ore della giornata.
- La chiave magnetica della camera è la vostra carta di credito Disney.
- Impeccabile servizio e qualità nel cuore della magia.
- Magic Your Way Ticket with Park Hopper Biglietti d’ingresso che offrono libero accesso, più volte al giorno, ai 4 parchi a tema (Magic Kingdom Park,  Epcot, Disney-MGM Studios, Disney’s Animal Kingdom Theme Park).

KEY WEST E COSTA DEL GOLFO STATI UNITI
Grazie al clima caldo tutto l’anno, la Florida si può considerare la “riviera degli Stati Uniti”. Grandi spiagge sulla costa Atlantica, come a Palm Beach dove i resort sono il paradiso dei golfi sti, le acque calde e le isole dall’atmosfera caraibica, come Sanibel e Captiva Island e le località eleganti e mondane come Naples e Marco Island. Infi ne le Keys, la lunga collana di isole al sud della Florida che termina a Key West a soli 90 km da Cuba, con le sue reminiscenze coloniali e l’eredità di Hemingway. Sole mare e divertimento sono gli imperativi per un viaggio in questa zona degli USA, prendete la crema abbronzante e preparatevi ad una vacanza in tutto relax!

CHICAGO
Più di un secolo fa, grandi progettisti ridisegnarono la città di fronte all’immenso lago Michigan, dando il via, con innovativi sistemi di costruzione, al famoso movimento architettonico della “Scuola di Chicago”. Oggi Chicago si presenta con il suo profi lo accattivante e il carattere gioioso. Da vedere: il “Loop”, cuore pulsante della città, la Michigan Avenue, Lake Shore Drive, la scintillante strada che fronteggia il lago; Grand Park e Lincoln Park, gli osservatori panoramici della Sears Tower e della John Hancock Tower. La città ha una vita culturale e artistica molto intensa ed è una delle storiche capitali del jazz e del blues. Autentici paradisi dello shopping si trovano in centro e nei sobborghi. Insomma a Chicago è più che mai valido il detto “quello che non puoi trovare qui, non esiste!”.

NEW ORLEANS
Una città dal carattere unico, introvabile nel resto del Nordamerica. Probabilmente è soprattutto questo che, chi visita New Orleans oggi, finisce per scoprire. Avete sempre pensato a New Orleans la città del Jazz? Troverete i locali di Bourbon Street riempire le strade del quartiere francese di ottima musica; siete curiosi di provare la deliziosa cucina Cajun? I migliori ristoranti della città vi aspettano per deliziare i vostri palati. Troverete anche i bellissimi balconi fioriti, le navi a pale che navigano sul Mississippi, ma saranno soprattutto i caldi sorrisi e la “Southern Hospitality” che vi faranno di nuovo innamorare di questa città.

LOS ANGELES
A colazione, scegliete la Polo Lounge del Beverly Hills hotel, il posto favorito da generazioni di Star Hollywoodiane. Così rinforzati, prenotate un “Ambassador Walking tour” (prenotazione presso il Convention Bureau al 310 248 1015) o esplorate la città in maniera indipendente. Immancabile il Museo della Radio e Televisione con registrazioni di oltre 120.000 programmi. Giunti a Rodeo Drive, sfoderate la carta di credito e lanciatevi nello shopping in negozi di lusso, non ultimi i famosi Neiman Marcus, Saks Fitfth Avenue, Barneys New York. Se lo shopping vi ha messo appetito, provate una pizza da Pizza Rustica, o l’originale California Pizza Kitchen (parte del menù potrebbe risultare molto inusuale per chi ama la pizza tradizionale). Proseguite il pomeriggio con una visita ai giardini di Greystone Estate, utilizzati in molti film quali Spiderman, Airforce One e Proposta Indecente. Per prepararvi alla serata, prenotate un trattamento in una delle tante Spa; una nuovissima è la Aqua Spa del recentemente rinnovato Beverly Hilton, ma ce ne sono tantissime, la cura del corpo a Beverly Hills è una specialità pressoché obbligatoria. Così riposati e rilassati, siete prontissimi per la cena in uno dei famosi ristoranti, potete scegliere tra Mr Chow, Crustacean e Spago tutti egualmente famosi e di ottimo livello.
Ogni quartiere a Los Angeles ha le dimensioni di una città e meriterebbe, da solo, un viaggio. Tra tutti, Beverly Hills spicca sicuramente per l’insieme di negozi eleganti e ristoranti prestigiosi. Ecco come, in una giornata, si può sfruttare il meglio di Beverly Hills È probabilmente l’area di Los Angeles più creativa. In una superficie relativamente piccola, sono presenti oltre 30 gallerie d’arte, più di 200 atelier di Design nel Pacifi c Design Center. Siete più orientati ai piaceri della vita che all’arte? Nessun problema, con oltre 120 ristoranti nell’area potete provare qualsiasi tipo di cucina abbiate in mente. Se poi desiderate che la serata continui fino a tardi, siete nel posto giusto. In ogni giorno della settimana a West Hollywood la sera si riempie di gente che vuole divertirsi e i locali notturni, bar e discoteche, sono sempre aperti; sarà soddisfatto anche chi ama sentire musica dal vivo nei tanti locali di Sunset Strip.

SAN FRANCISCO
E’la baia con il fiammeggiante Golden Gate Bridge, l’immagine più comune e famosa della città. Anche i locali lo considerano un posto speciale. Per un’esperienza da “Real Sanfranciscan”, prendete il Trolley, linea Powell/Hyde, fino al capolinea. Quando scendete, vedrete il Buena Vista Cafè. Con un po’ di fortuna sentirete le foche nel vicino Pier 39 e ci sarà nebbia! Ordinate un Irish coffee, il barista metterà in linea i bicchieri e, velocemente, vi verserà il caffè. Poi, camminando lentamente, verserà il Whiskey, aggiungerà infine la crema e farà scivolare il bicchiere sul bancone, fino a voi: la calda atmosfera e l’ottimo drink, vi faranno sentire riscaldati e benissimo, in una nebbiosa notte di San Francisco! Fin dagli anni ’60, San Francisco è la casa di stili di vita alternativi. Tutto iniziò con il movimento Hippy. Era inevitabile che in un posto così ricco di fantasia, si pensasse a girare la città con mezzi innovativi e differenti. Eccone alcuni: GoCars- auto scoperte a due posti dotate di Satellitare. Il sistema Gprs fornisce sia indicazioni per raggiungere i diversi posti di interesse che le informazioni turistiche lungo il percorso. Creata nel 2004 e considerata da molti giornali di settore americani “l’invenzione dell’anno” costituisce un modo indipendente, divertente e originale di girare la città. Informazioni e prenotazioni www.gocarsf.com. San Francisco Fire Engine Tours: quanti di voi hanno sognato di fare una corsa su un camion dei pompieri rosso fiammeggiante? Ora è possibile sfrecciare per la città, in partenza dal Fisherman’s Wharf! Informazioni e prenotazioni: www.fireenginetours.com
Il Ferry Building Marketplace Costruito a fine 800’, questo edificio è stato per decenni il punto di arrivo di treni e traghetti di chiunque arrivasse a San Francisco, quindi il simbolo della città. Sopravvissuto brillantemente a due terremoti è stato quasi dimenticato dagli anni ’50 alla fine degli anni ’80. Una mirevole opera di recupero lo ha portato al suo splendore originale e ne ha fatto il posto dove si celebra il cibo. Oggi ospita infatti negozi grandi e piccoli che offrono dai più squisiti formaggi artigianali al pesce più fresco e che sono i fornitori degli chef di tutta la città. Molti sono i cafè e ristoranti che ben rappresentano l’anima cosmopolita e multiculturale della città.

SAN DIEGO
Baciata dal sole caldo della costa californiana e caratterizzata da un’atmosfera di impronta spagnola, San Diego è indubbiamente una delle località più affascinanti della West Coast. Città di profumi e di colori dove i grattacieli armonizzano perfettamente con il blu dell’oceano. Un interessante centro cittadino, il verde del Balboa Park, il celebre Sea World, bellissime spiagge e un clima caldo e ventilato tutto l’anno. Il visitatore potrà scegliere tra oltre 30 diverse spiagge, sabbiose e mai affollate. Le più popolari e facilmente raggiungibili sono quelle di Mission Bay Park, Coronado, La Jolla e Pacific Beach. Queste sono le attrattive che fanno di San Diego una delle città americane più gradevoli.

LAS VEGAS
All’arrivo assicuratevi di prenotare un tavolo per il miglior ristorante del vostro hotel, la prima sera, prendetevela comoda. Dopo un’ottima cena, vi spostate nel Casinò; la quintessenza di Las Vegas, luci, suoni e uno spirito di eccitazione per il Gioco nell’aria vi coinvolgeranno in un’atmosfera d’energia che vi contagerà anche se non siete amanti del gioco.
Non c’è bisogno di alzarsi troppo presto, quando vi alzate, fate una passeggiata lungo la Strip, facendo così, girerete intorno al mondo, trovandovi da “Paris” a “Bellagio”, da “Montecarlo” all’antico Egitto di “Luxor”, da “Venice” a “New York”. Non mancherà la possibilità di osservare animali selvaggi, incontrerete delle tigri e probabilmente qualche squalo. Un po’ di riposo al pomeriggio, perché la notte potrebbe essere molto lunga a Las Vegas. Dopo cena potete scegliere uno Show: Cirque du Soleil ha quattro spettacoli nei principali alberghi, c’è il Musical Mama Mia, il Crazy Horse e tantissimi altri. Se amate ballare, alcuni dei night club e discoteche più intriganti d’America hanno sede qui, se volete un Drink con vista, scegliete tra la Top of The World Lounge allo Stratosphere, la Blues Foundation Room, al Mandaly Bay o, se amate gli ambienti ultramoderni Mix, all’interno di THEHotel. Il Ghostbar in cima al Palms, è per chi invece vuole mischiarsi alle celebrità.
Potete scegliere se alzarvi tardi, girare ancora un poco la città o raggiungere in auto Hoover Dam, la spettacolare diga appena fuori città, la bellissima area di Red Rock Canyon, oppure, con un volo in elicottero arrivare fi no al Grand Canyon. Le alternative, anche secondo quanto è stata lunga la notte precedente, sono molteplici: dal relax in piscina al golf, dai trattamenti Spa allo shopping. A fine giornata, avete ancora una notte da spendere in città; un’altra notte, un’altra avventura, un’altra serata di possibilità illimitate. È Las vegas, Baby, Las Vegas!

DESERT RESORT & PACIFIC COAST
Nell’ovest americano, oltre ai parchi nazionali e alle grandi metropoli, ci sono due aspetti che, da sempre, affascinano i viaggiatori: Il deserto e la spettacolare costa del Pacifico. Le affascinanti località di Carmel e Santa Barbara, che si affacciano sull’oceano tra San Francisco e Los Angeles e, più a sud Huntington, con le sue grandi spiagge che lo rendono uno dei posti migliori in California per il surf, ospitano piccoli hotel e grandi resort pieni di ogni confort. Nel deserto invece, sia nella mondana Palm Springs, in California che tra le suggestive montagne dell’Arizona a Scottsdale, si sono costruiti resort di altissimo livello, mete preferite di star Hollywoodiane e località preferita per un weekend di relax, per gli abitanti delle grandi città californiane grazie alle super attrezzate Spa e agli spettacolari campi da Golf. Consigliamo qualche giorno in una di queste località, dove potrete scegliere tra piccoli Inn e grandi Resort, hotel in stile classico o disegnati dai più famosi architetti in stile ultramoderno, come luogo di chiusura del vostro viaggio nel grande West.

I PARCHI DELL’ARIZONA
Lo stato dell’Arizona, al confi ne con la California, è una terra di contrasti che regala forti emozioni. Qui si trova il famosissimo Grand Canyon, autentica meraviglia della superba natura americana.
A perdita d’occhio migliaia di gole, il nastro color argento del fiume Colorado e le pareti rocciose dalle tonalità rossastre con faglie e stratificazioni più chiare. Divenuto parco nazionale nel 1913, il Grand Canyon è in grado di offrire uno dei più spettacolari fenomeni geologici del mondo, in uno scenario unico e grandioso. Il canyon è visitabile durante tutto l’anno nei modi più svariati: voli panoramici che regalano emozioni uniche, mentre chi ama l’avventura non può sottrarsi ad un’eccitante discesa lungo il Colorado. Ma è attraversandolo con l’auto che si può godere lo spettacolo migliore: si entra nel parco dalla Desert View, uno stupendo belvedere che si affaccia sulla parte più ampia della gola; si prosegue al Grandview Point con i suoi panorami che spaziano da Cape Royal sino al Granite Gorge; si può sostare al Yavapai Point dove ha sede il museo che illustra le trasformazioni del canyon e, da qui, proseguire a piedi fino al Grand Canyon Village. Altra tappa da prevedere in Arizona è senz’altro la Foresta Pietrificata,una vasta area desertica che custodisce la più alta concentrazione di legno  “pietrificato” e dove sono stati rinvenuti anche fossili animali e vegetali. Sempre in Arizona, l’incredibile Canyon de Chelly, terra sacra dei Navajos fi n dall’antichità, rappresenta un’altra “perla” della superba natura americana con vertiginose pareti di arenaria rossastra che raggiungono i 300 m d’altezza. Un canyon lungo oltre 30 miglia e profondo quasi 400 m, diventato monumento nazionale dal 1931, che conserva numerose rovine di villaggi abitati, un tempo, dagli Indiani Pueblo. Ai margini della regione dei Canyonlands si trova Lake Powell, nato dall’omonima diga che produce energia elettrica sufficiente ad una città di un milione e mezzo di abitanti. Il grande specchio d’acqua è dedicato all’esploratore John Wesley Powell, pioniere, nel 1869, della prima discesa lungo il fiume Colorado.

I PARCHI DELLA CALIFORNIA
La misteriosa Valle della Morte è un’impressionante area desertica che si estende, per 225 km, tra 2 catene montuose: grandi dune di sabbia in continuo movimento, 2 milioni di acri di terra bruciata e il deserto più torrido del globo dove, in estate, la temperatura sale a 50°C. Ma, a dispetto del suo nome, la Valle della Morte ospita diversi tipi di piante, uccelli, volpi, coyote, asini selvatici che vivono tra distese infuocate, voragini di crateri, dune e canyon e persino alcuni pesci, tra i quali l’incredibile preistorico “pupfish”, lungo non più di 3 cm. Situato al centro della West California,a 336 km da San Francisco, Yosemite National Park è il parco delle cascate, delle nevi eterne e dei paesaggi alpini. Il parco conserva alcune tra le meraviglie geologiche esistenti al mondo: primo fra tutti El Capitan, il più grande monolito di granito, alto 2.308 m, che presenta, su tutte le pareti, una sola frattura; una sfida per gli scalatori più esperti. E ancora superbe montagne, cascate spettacolari, tra cui le Yosemite Falls, alte 740 m, e le Bridalveil Falls (cascate del velo della sposa), canyon scavati dai ghiacciai e una vegetazione ricchissima di querce, cedri, pioppi e sequoie giganti. Per questa sorprendente varietà del paesaggio, Yosemite è definito “la Valle incomparabile” mentre il nome, di origine indiana, indica il Grizzly Bear, il famoso orso grigio di queste montagne. A metà strada tra San Francisco e Los Angeles, custodito nel cuore della California, ecco invece il Sequoia National Park, che ospita monumentali sequoie giganti vecchie anche 2.500 anni e alte quasi fino a 90 m. Il parco conserva splendidi paesaggi di cime granitiche, profonde gole e fitte foreste dove trovano rifugio i falchi pellegrini e altre specie di animali in via d’estinzione. Le sequoie portano i nomi dei più noti personaggi della storia americana: il più grande esemplare esistente nel parco è il “General Sherman Tree”, alto 84 m e con un circonferenza di oltre 31 m. Al confi ne con il Nevada, si trova il Lago Tahoe, considerato uno dei più profondi del mondo e situato ad un’altitudine di quasi 2.000 m.

I PARCHI DI COLORADO, MONTANA E SOUTH DAKOTA
In Colorado, il Mesa Verde National Park, fu istituito nel 1906 per preservare la più grande area archeologica precolombiana degli interi Stati Uniti. Qui, circa 1.400 anni fa, gli indiani Anasazi costruirono delle abitazioni sia sugli altipiani sia utilizzando gli anfratti naturali disposti a valle.
Adagiato tra le montagne del Montana, il Glacier National Park abbraccia un paesaggio di una bellezza travolgente. La visita di questo parco inizia con una gita al Logan Pass sulla Going to the sun Road: un percorso stupendo che collega due delle vallate più belle del parco e costeggia il Lago St. Mary per poi immergersi nella foresta e salire verso il Logan Pass, a più di 2.000 m. La prateria regna sovrana nel South Dakota ma, nelle Badlands, il panorama assume un aspetto del tutto diverso: un territorio fatto di rocce scanalate, un inestricabile dedalo di canyon, guglie nodose e profondi burroni, frutto dell’erosione del suolo nelle pianure del South Dakota. Vero e proprio luogo di culto per gli americani, il Mount Rushmore National Memorial, attira ogni giorno migliaia di persone che affollano il Viale delle Bandiere dei 50 stati dell’Unione. Qui, i celeberrimi e colossali ritratti dei presidenti Washington, Jefferson, Roosevelt e Lincoln sono stati scolpiti con la dinamite, nel granito della montagna.

I PARCHI DELLO UTAH
Al confine tra Utah e Arizona, la Monument Valley, a lungo considerata l’ottava meraviglia del mondo, è lo scenario immancabile di numerosi film Western. In mezzo ad un altipiano spoglio, battuto dai venti del deserto e abitato soltanto da indiani Navajo e coyote, si innalzano vere e proprie “torri di pietra”, grandi formazioni rocciose dalle pareti verticali con la cima piatta, imponenti picchi, gole intagliate e incredibili monoliti di arenaria che sembrano vegliare, come antiche fortezze, sulla regione circostante. Nello Utah, si trova l’incredibile Arches National Park con gigantesche teste di pietra, ponti e archi naturali, finestre nella roccia e pinnacoli di pietre rosse e arancioni, dalle forme fantastiche. Il vicino Canyonlands National Park, in parte ancora inesplorato, si visita in jeep tra picchi altissimi, città indiane fantasma, strapiombi, gole impervie e vasti altipiani. La località più sorprendente è senz’altro Death Horse Point, a circa 1.830 m di altitudine, dove si ammira una grande ansa del Colorado a forma di ferro di cavallo. Sempre nello Utah, si trova Zion National Park, dalle colossali pareti di arenaria rossa; lo scenario del parco è costituito da un profondo canyon dove l’erosione ha modellato rocce dalle forme inconsuete. Le acque del Virgin River, che attraversa il parco, e altri agenti atmosferici hanno intaccato l’altopiano provocando delle ferite nella roccia calcarea, che, nei millenni, hanno generato le scoscese falesie oggi chiamate “templi”. Una delle meraviglie della natura americana è, senza alcun dubbio, il Bryce Canyon National Park. La grande attrazione del parco sono le enormi fratture della terra che creano suggestivi anfiteatri di calcare rosa e bianco, profondi anche 300 m. Qui si ammira l’erosione delle cosiddette Pink Cliffs, rocce rosa formatesi 50-60 milioni di anni fa, un misto di pietra arenaria e scisti che si mmischiano con strati di solido calcare. Questa mistura di rocce, sfaldandosi, ha provocato le formazioni dai colori rosso-rosa, chiamati “hoodoos”, simili ad enormi pinnacoli, colonne, torri e gradini. Anche Capitol Reef National Park preserva, per ben 160 km di lunghezza, il Waterpocket Fold, una piega della crosta terreste con sedimenti dai magnifici colori. Percorrendo la strada al suo interno si costeggia il tortuoso fiume Fremont, sotto alte rupi di arenaria note agli indiani Paiute come “l’Arcobaleno assopito”.

I PARCHI DEL WYOMING
Lo stato del Wyoming ospita il più antico, il più grande e il più famoso parco nazionale degli Stati Uniti: il parco di Yellowstone, istituito nel 1872 e conosciuto in tutto il mondo per gli orsi Yoghi e Bubu, celebri personaggi dei cartoon. Il parco si estende su tre stati, Wyoming, Montana e Idaho, e la sua morfologia è costituita da fanghi vulcanici bollenti, cascate e picchi rocciosi, laghi, foreste di conifere e oltre 3.000 geyser. Il più famoso di questi è l’Old Faithful, il “Grande Vecchio” che, ogni ora, emette un potente getto d’acqua calda fino ad un’altezza di 50 m ed è attivo da più di 100 anni. Tra i geyser e lungo le gole dei fiumi si possono facilmente incontrare, gli “abitanti” del parco: cervi, grizzly, alci, puma, bisonti, daini, leoni di montagna, mufloni, marmotte, orsi, lupi e bellissimi esemplari di aquila nordamericana, simbolo degli Stati Uniti. Superbe cime di granito color acciaio emergono improvvisamente dalla pianura per raggiungere i 2.400 m: questo è il Grand Teton National Park dove nevai e ghiacciai appaiono in distanza, laghi glaciali ne adornano le basi e antilopi, bisonti e cervi pascolano nella pianura mentre, in inverno, le alci migrano negli altipiani circostanti. Molto amato dai free-climber e dagli appassionati di arrampicata, Devils Tower National Monument è una grande roccia vulcanica, di quasi 300 m, che sorge non lontano dalla cittadina di Sundance.

HAWAII
A partire dal nome e dalla parola Aloha, che si associa a queste isole e che i locali usano a signifi care benvenuto, arrivederci ma anche amore, le Hawaii richiamano alla mente fantastiche spiagge, montagne e vulcani e si associano ad un’idea di vacanza legata al surf e al maestoso Oceano Pacifico che bagna l’arcipelago. Una vacanza alle Hawaii offre infatti molto più che un semplice soggiorno balneare, grazie alla gioventù geologica delle isole, si può assistere a spettacoli naturali difficilmente ritrovabili in altre parti del mondo. L’aspetto più eccezionale di questo stato americano è costituito probabilmente dall’Aloha Spirit”: il calore del popolo delle Hawaii completa infatti perfettamente la temperatura climatica delle isole.
La capitale dello stato, dove risiede l’80% della popolazione hawaiana, è spesso la prima fermata di un viaggio alle Hawaii. Viste le possibilità di divertimento e le attrattive naturali, non c’è pericolo di non sapere che fare. Sulla famosa spiaggia di Waikiki, potrete prendere lezioni di surf, come solo alle Hawaii si può fare, salire fino alla cima del Diamond Head Crater, scoprire l’arte locale nel mercato che ogni primo venerdì del mese si tiene vicino a Chinatown, o perdervi nella tranquillità di un tempio giapponese al Byodo-in Temple. La ricca scelta di ristoranti e locali vi permetterà di spendere serate piene di divertimento.

SISTEMAZIONI SPECIALI
Nelle principali città americane è possibile soggiornare in alberghi definiti Boutique Hotel, in genere strutture di dimensioni medio piccole, spesso situate in edifici dall’architettura originale o di interesse storico. L’arredamento e il servizio sono molto curati e caratterizzati da uno stile tutto particolaredove si respira un’atmosfera intima ed accogliente.
I Design Style Hotel sono invece hotel concepiti da famosi designer ed architetti, arredati con estrema cura dei dettagli ed originalità, spesso in stile minimalista, unendo arte moderna,design e fotografia.
Per vivere invece un’esperienza nel cuore della natura americana un soggiorno in ranch è davvero un’emozione unica da provare per rivivere le vere emozioni dei cow-boy in territori ancora incontaminati. L’atmosfera che si respira in un ranch è davvero intima e un fuoco acceso dopo una giornata in sella, il suono di una fisarmonica che rompe il silenzio della foresta sono solo alcune delle infinite suggestioni che regala una vacanza in ranch.

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